Quanto tempo hai per chiedere il rimborso del volo

In Italia il termine per chiedere la compensazione è contestato: c'è chi dice sei mesi, chi un anno. Le due tesi, cosa non c'entra e perché conviene muoversi subito.

La redazione di Rivolio7 min di lettura
Quanto tempo hai per chiedere il rimborso del volo

Non esiste una risposta unica, e chi te ne dà una sta semplificando: il Regolamento CE 261/2004 non fissa nessun termine per chiedere la compensazione, e lascia decidere a ogni Stato. In Italia il termine è contestato: una parte degli interpreti applica sei mesi dall'arrivo, un'altra parte un anno. Il numero da tenere in testa è quindi il più severo, perché è quello che può farti perdere tutto: sei mesi.

Qui sotto trovi le due tesi affiancate, i termini che sembrano la stessa cosa e non lo sono, cosa dice la Cassazione su un limite che quasi tutti citano a sproposito, e cosa cambia con la riforma europea in arrivo.

Il Regolamento europeo non dice niente. Di proposito

Il testo che ti fa spettare 250, 400 o 600 euro decide chi paga, quando e quanto, ma sul "entro quando lo devi chiedere" tace. Quel pezzo lo scrive ogni Stato membro con le proprie norme. Risultato: lo stesso volo, con lo stesso ritardo, ha finestre di tempo diverse a seconda del paese in cui la richiesta finisce davanti a un giudice.

Non è un dettaglio da avvocati. È il motivo per cui online trovi articoli che dicono due anni, altri che dicono cinque, altri ancora che dicono tre: stanno guardando paesi diversi, oppure stanno guardando la norma sbagliata.

Le due tesi italiane, affiancate

In Italia il contrasto è fra due norme, e cambia parecchio quale delle due si applica al tuo caso.

TesiQuanto tempo haiDa quando si conta
Codice della navigazione, art. 418 (tesi dello Studio Zunarelli)Sei mesi; un anno se il volo inizia o finisce fuori dall'Europa e dai paesi del MediterraneoDall'arrivo a destinazione
Codice civile, art. 2951 (applicato da una parte della giurisprudenza)Un anno; diciotto mesi se il trasporto inizia o finisce fuori dall'EuropaDall'arrivo a destinazione

Nessuna delle due è stata dichiarata quella giusta una volta per tutte. Vuol dire che se scrivi alla compagnia otto mesi dopo il volo puoi trovarti davanti a un rifiuto motivato con la prima tesi, e a quel punto la discussione non è più sul tuo ritardo: è su quale articolo si applica. Una discussione che costa tempo e che, per una compensazione da poche centinaia di euro, non conviene a nessuno.

I due anni di Montreal non c'entrano

È l'errore più diffuso, e viene ripetuto anche da chi il tema lo conosce. La Convenzione di Montreal ha un termine di due anni entro cui si perde il diritto, e molti lo applicano d'ufficio a qualunque cosa riguardi un aereo.

La Cassazione civile, sezione terza, con l'ordinanza del 20 febbraio 2024 n. 4427, ha detto il contrario: la compensazione dell'articolo 7 ha natura indennitaria, è una somma fissa dovuta per il disagio, e non è soggetta al termine biennale di decadenza della Convenzione di Montreal. Sono due binari separati: Montreal riguarda il danno che devi dimostrare, il Regolamento riguarda la somma che spetta senza dimostrare niente.

La compensazione pecuniaria del Regolamento CE 261/2004 ha natura indennitaria e non ricade nel termine di decadenza biennale previsto dalla Convenzione di Montreal.
Cassazione civile sez. III, ordinanza 20 febbraio 2024 n. 4427 (fonte 3 in fondo)

Tradotto per te: non puoi dormire due anni contando su Montreal. Il tuo orologio è quello italiano, ed è più corto.

I termini che sembrano lo stesso e non lo sono

Nella stessa pratica corrono in parallelo scadenze diverse, con effetti diversi. Confonderle è il modo più semplice per perdere tempo prezioso.

Di cosa si trattaQuantoCosa succede se lo superi
Chiedere la compensazione alla compagniaSei mesi o un anno, secondo la tesiLa compagnia può opporti che è tardi
Risposta della compagnia al tuo reclamoSei settimane, indicate dall'ENACPuoi passare all'organismo nazionale
Reclamo all'ENAC dopo il silenzio o il rifiutoDue anni dalla data del voloL'ENAC non prende in carico il caso
Rimborso del biglietto per volo cancellatoDovuto entro 7 giorni dalla compagniaÈ un obbligo suo, non una tua scadenza

Attenzione alla terza riga: i due anni per il reclamo all'ENAC sono spesso scambiati per il tempo che hai per chiedere i soldi. Non lo sono. Sono il tempo per rivolgerti all'organismo nazionale, che peraltro non è sempre l'ENAC: la competenza è del paese da cui sei partito, quindi se il volo è decollato da Barcellona l'ufficio da cui passare è quello spagnolo. Come funziona quando la compagnia dice no.

La riforma europea: il termine diventa uno solo

Nel luglio 2026 la revisione del Regolamento è stata approvata: il Parlamento europeo il 7 luglio, il Consiglio il 13. La soglia delle tre ore è rimasta e gli importi non cambiano, ma arriva un termine unico europeo di nove mesi dalla data del disservizio per presentare la domanda. È la fine del pasticcio italiano delle due tesi.

Le nuove regole si applicheranno dall'estate del 2027, quindi al tuo volo di oggi non si applicano. Ma la direzione va letta bene: la finestra diventa prevedibile e più corta, non più lunga. Cosa cambia con la riforma, punto per punto.

Perché il nostro check si ferma a 12 mesi

Il termine legale può essere più lungo dei sei mesi della tesi severa. Il nostro check, però, verifica i voli fino a 12 mesi indietro, e oltre quella soglia non dà un verdetto.

Il motivo non è legale, è tecnico ed è onesto: più si va indietro, meno i dati oggettivi del volo sono recuperabili con certezza. E il nostro verdetto si regge su un solo numero, l'orario di arrivo effettivo registrato. Senza quel dato certo non diciamo che il caso regge: diciamo che è incerto, e un caso incerto non lo vendiamo. Preferiamo perdere una pratica che vendertene una che non sta in piedi.

Cosa fare adesso, in ordine

  1. Guarda la data del volo. Se sono passati meno di sei mesi sei tranquillo su entrambe le tesi. Se sono passati di più, muoviti oggi: ogni settimana rende l'argomento della compagnia più comodo.
  2. Controlla il dato oggettivo, cioè l'orario di arrivo effettivo. Le tre ore si contano all'arrivo, non alla partenza, e la fascia dipende dalla tratta. Le tre fasce spiegate.
  3. Metti da parte le prove: prenotazione, carta d'imbarco, email della compagnia, scontrini delle spese.
  4. Scrivi alla compagnia dal suo canale reclami, tu, con il tuo nome. Molte compagnie lavorano solo il reclamo mandato dal passeggero. Il caso Ryanair, con i suoi tempi.
  5. Segna la data in cui hai scritto. Da lì partono le sei settimane indicate dall'ENAC, e quella data ti serve anche a dimostrare che ti sei mosso in tempo.

L'ultimo punto vale più di quanto sembra. La richiesta scritta alla compagnia è il momento in cui il tuo orologio smette di essere un problema tuo e diventa un fatto documentato, con una data sopra.

Il tempo costa, e non solo in scadenze

C'è un secondo modo in cui il tempo ti costa, e non ha niente a che vedere con la prescrizione: più la pratica si allunga, più chi la gestisce per te si fa pagare. Un servizio a percentuale trattiene una quota del rimborso, e la trattiene solo se vinci: sembra indolore proprio per quello. Ryanair scrive sul proprio sito che le società di gestione dei reclami trattengono oltre il 40% di un reclamo da 250 euro, e invita i passeggeri a fare la richiesta da soli.

Noi facciamo il contrario: un prezzo fisso, scritto prima, uguale qualunque sia la cifra che recuperi, con una tariffa unica per tutta la famiglia. L'analisi del volo costa 1,99€ e si scala dalla pratica; la lettera la mandi tu dalla tua email: la compagnia paga te, direttamente, e la somma arriva intera. Se rifiuta senza un motivo valido o non risponde nei termini di legge, il prezzo della pratica torna indietro. Il listino sta qui.

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Il volo era dell'anno scorso: posso ancora chiedere?

Puoi scrivere, ma sappi che secondo la tesi più severa il termine è sei mesi dall'arrivo, e secondo l'altra un anno. Più tempo è passato, più è probabile che la compagnia ti risponda che è tardi. Il nostro check, inoltre, verifica i voli fino a 12 mesi indietro: oltre non abbiamo il dato certo e non diamo un verdetto.

Ho letto che ci sono due anni di tempo. È falso?

Quei due anni sono due cose diverse, nessuna delle quali è il tempo per chiedere i soldi alla compagnia. Sono il termine per presentare reclamo all'ENAC, e il termine di decadenza della Convenzione di Montreal, che secondo la Cassazione (ordinanza n. 4427 del 2024) alla compensazione europea non si applica.

Da quando si conta il tempo?

Dall'arrivo a destinazione, non dalla data in cui hai comprato il biglietto e non da quando la compagnia ti ha risposto. Se il volo è stato cancellato e sei partito il giorno dopo, il riferimento è la data del volo originale.

Se scrivo alla compagnia, il tempo si ferma?

La richiesta scritta è il fatto che dimostra che ti sei mosso, e da lì partono le sei settimane entro cui l'ENAC indica che la compagnia deve rispondere. Manda la richiesta da un canale che lascia traccia e conserva la data.

La riforma europea allungherà i tempi?

No, li rende uguali per tutti: la revisione approvata a luglio 2026 introduce un termine unico di nove mesi dalla data del disservizio. Si applica dall'estate 2027, quindi fino ad allora valgono le regole attuali di ogni singolo Stato.

Se sono fuori termine, mi spetta almeno qualcos'altro?

Le regole sull'assistenza e sul rimborso del biglietto seguono i loro percorsi: il rimborso di un volo cancellato è dovuto entro sette giorni, e le spese vive sostenute di tasca tua si chiedono comunque, con gli scontrini. Ma sulla compensazione fissa, se il termine è passato, la compagnia ha un argomento solido per dire no.

Da dove vengono i numeri

  1. 1.ENAC, Ritardo prolungato del volo: importi della compensazione, assistenza e rimborso
  2. 2.Studio Zunarelli, Compensazione per ritardi e cancellazioni di volo: attenzione al termine di prescrizione
  3. 3.Cassazione civile sez. III, ordinanza 20 febbraio 2024 n. 4427: la compensazione non è soggetta alla decadenza biennale di Montreal
  4. 4.Codice civile, art. 2951: prescrizione dei diritti derivanti dal contratto di trasporto
  5. 5.ENAC, Modalità di reclamo per negato imbarco, cancellazione e ritardo: due anni dalla data del volo
  6. 6.ENAC, Carta dei diritti del passeggero: sei settimane per la risposta della compagnia
  7. 7.ENAC, Carta dei diritti: a quale organismo nazionale rivolgersi
  8. 8.Parlamento europeo, luglio 2026: la posizione sui diritti dei passeggeri aerei
  9. 9.Ryanair, Claims Management Companies: quanto trattengono le società di reclami

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