La compagnia continua a non pagare

Cosa succede dopo l'ente nazionale. Guida gratuita: qui non si vende niente e non si prepara nessun atto.

Hai mandato il reclamo, hai mandato il sollecito, hai segnalato all'ente nazionale. Se dopo tutto questo non hai ancora visto un euro, resta una strada sola: il giudice. Questa pagina ti dice com'è fatta, senza girarci intorno.

Prima del giudice c'è un passaggio gratuito, e non è facoltativo

Nel trasporto è previsto un tentativo di conciliazione prima di andare in causa. In Italia lo gestisce l'Autorità di regolazione dei trasporti sulla piattaforma ConciliaWeb: si accede con SPID, non costa niente e i casi del Regolamento CE 261/2004 ci rientrano. Le compagnie lo conoscono bene: Ryanair, per dire, lo spiega sul proprio centro assistenza.

Due motivi per farlo comunque, anche se pensi già alla causa. Il primo è che spesso finisce lì: è un tavolo dove si tratta di soldi, e per la compagnia chiudere costa meno che difendersi. Il secondo è pratico: chi va dal giudice senza aver nemmeno provato la conciliazione rischia di vedersi rimandare indietro e di aver buttato il contributo unificato.

Serve che tu abbia già scritto alla compagnia e che siano passati 30 giorni senza risposta, oppure che la risposta sia arrivata e non ti soddisfi. La domanda va presentata entro un anno da quel reclamo: ConciliaWeb, il servizio conciliazioni dell'Autorità di regolazione dei trasporti. Se il volo partiva da un altro paese dell'Unione, l'equivalente gratuito è il Centro Europeo Consumatori.

Al giudice di pace non ti serve per forza un avvocato

È la cosa che quasi nessuno sa, ed è il motivo per cui tanti si fermano: non ti serve per forza un avvocato. Per le cause di valore contenuto il giudice di pace ammette di stare in giudizio di persona, ed è esattamente il caso di una compensazione da 250, 400 o 600 euro.

Quanto costa

Molto meno di quello che immagini, ed è il motivo per cui le compagnie preferiscono spesso pagare prima di arrivarci. Le voci sono due:

  • il contributo unificato, cioè quello che si versa allo Stato per aprire la causa. Per le cause di valore modesto è una cifra di poche decine di euro;
  • le spese di notifica, cioè far arrivare l'atto alla compagnia: altre poche decine di euro.

Se vinci, il giudice di norma condanna la compagnia a rimborsarti anche queste spese. Le cifre esatte cambiano nel tempo e vanno controllate sul sito del tribunale o del giudice di pace competente prima di partire: qui non te ne scriviamo una precisa perché una cifra sbagliata in una pagina che parla di soldi è peggio di nessuna cifra.

Quanto ci vuole

Dipende dal tribunale, e varia molto da città a città: si va da qualche mese a oltre un anno. È la parte scomoda, e va detta. In compenso non devi seguirla ogni giorno: dopo il deposito ci sono una o due udienze.

Da chi ci si va

Il giudice competente è quello del luogo dove si trova l'aeroporto di partenza oppure quello di arrivo: puoi scegliere. Se uno dei due è vicino a casa tua, è quello.

Cosa devi avere in mano

  • la carta d'imbarco o la conferma della prenotazione;
  • il reclamo che hai inviato alla compagnia, con la data;
  • il sollecito, con la data;
  • la risposta della compagnia, se è arrivata;
  • la segnalazione all'ente nazionale e la sua eventuale risposta;
  • l'esito del tentativo di conciliazione, se lo hai già fatto;
  • la prova del ritardo: gli orari previsto ed effettivo del volo.

Se hai fatto la pratica con noi, questi documenti li hai già tutti nella pagina della tua pratica, con le date. È il motivo per cui insistiamo tanto sul registrare quando hai mandato ogni cosa: quelle date qui diventano una prova.

Quando conviene, e quando no

Conviene quando il caso è pulito: ritardo verificato sopra le tre ore, volo coperto dal Regolamento, nessuna circostanza eccezionale seria dall'altra parte. In quel caso la compagnia spesso paga appena riceve l'atto, senza arrivare all'udienza.

Conviene meno se la compagnia ha una circostanza eccezionale documentata e credibile, per esempio uno sciopero dei controllori di volo con i suoi provvedimenti pubblici. Lì il rischio di perdere è reale, e perdere significa pagare anche le spese dell'altra parte.

Se preferisci non farlo da solo

Puoi rivolgerti a un avvocato o a un'associazione di consumatori. Costa, e va messo in conto rispetto a quello che puoi recuperare. Puoi anche rivolgerti a uno dei portali che gestiscono il recupero: lavorano senza anticipo ma trattengono una percentuale importante di quello che ottieni.

Cosa facciamo noi, e cosa no

Noi ci fermiamo qui, ed è una scelta dichiarata. Rivolio prepara documenti a partire da dati verificati: il reclamo, la replica al loro no, la segnalazione all'ente. Non siamo avvocati, non prepariamo atti giudiziari e non diamo consulenza legale. Chiunque ti prometta il contrario in cambio di 15 euro ti sta raccontando qualcosa.

Quello che possiamo fare, e che è già incluso in quello che hai pagato: darti tutte le date, tutti i testi e tutte le prove in ordine, così che tu o chi ti aiuta non debba ricostruire niente.

Da dove vengono queste informazioni

Competenza del giudice di pace e possibilità di stare in giudizio di persona per le cause di valore contenuto: codice di procedura civile, art. 7 e art. 82. Contributo unificato: Testo unico delle spese di giustizia, d.P.R. 30 maggio 2002 n. 115. Foro competente per il trasporto aereo: giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea sulla scelta fra luogo di partenza e luogo di arrivo.

Conciliazione: Autorità di regolazione dei trasporti, servizio conciliazioni e piattaforma ConciliaWeb, con le relative FAQ sui tempi e il vademecum. Che le compagnie la usino è verificabile sul centro assistenza Ryanair, che le dedica una sezione. Assistenza transfrontaliera gratuita: rete ECC-Net, Centro Europeo Consumatori Italia.

Gli importi non sono scritti in questa pagina di proposito: cambiano nel tempo e vanno letti sulla fonte aggiornata il giorno in cui ti servono.


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